Pane di grano tenero

Panificare in casa è tornata una abitudine molto diffusa, soprattutto in quei mesi di clausura che ci ha imposto questa pandemia di cui ancora non ci siamo liberati. Purtroppo!
Bene, io faccio il pane da diversi anni, con lievito di birra o lievito madre.
Eppure non ho mai pensato di condividere le mie pagnotte con voi, mah!

Cosa ho utilizzato: farina di grano tenero tipo zero ‘0’ 1kg, acqua 500ml, lievito di birra fresco 12,5 gr, sale 7gr.

Tutto sommato preparare il pane in casa è più facile di quanto si possa immaginare, anche se per ottenere un risultato soddisfacente “Bisogna provare, provare, provare…” (cit. dal film “Non ci resta che piangere”).

Ma ecco come ho preparato questa pagnotta.
L’acqua deve essere a temperatura ambiente, dividere in due parti uguali la quantità indicata e sciogliere il lievito di birra solo in metà dose.
Dividere in parti uguali anche la farina. Impastare una parte con mezza dose di acqua e sale, il sale è bene che non venga a contatto diretto con il lievito, e l’altra metà con l’acqua nella quale è stato sciolto il lievito.

Unire i due impasti e continuare ad impastare a mano fino ad ottenere un composto liscio e compatto. Se dovesse risultare troppo duro, aggiungere dell’acqua. Versare un cucchiaio alla volta lavorando bene l’impasto per farla assorbire.

Una volta pronto ha inizio la lievitazione.
Per mia esperienza la durata minima deve essere di almeno 6 ore.
In questo caso, mettere l’impasto in una ciotola e coprire con della pellicola.

Se invece possiamo concederci un tempo di lievitazione più lungo, consiglio di impastare la sera prima, riporlo in una ciotola piuttosto capiente, coprire con un telo di lino inumidito e lasciarlo lievitare fino al mattino successivo.
L’umidità del panno aiuterà a non far seccare la superficie dell’impasto. Prima d’infornare è necessario lavorarlo ancora facendo alcune pieghe e dando la forma desiderata.

La cottura è un momento delicato.
Dopo diverse prove, ho capito che per avere un risultato ottimale, è meglio coprire la forma con una pentola la cui capienza deve permettere la lievitazione. Così facendo, si creerà una campana dove il pane potrà crescere in un ambiente caldo e umido. La pentola andrà tolta dopo circa 20/25 minuti di cottura a 220 gradi, ma prima di sfornare dovrete lasciarlo ancora per altri 20/30 minuti fino ad ottenere la doratura della crosta.
Lasciare riposare in forno fino al raffreddamento completo, in modo da favorire l’eliminazione dell’umidità interna.

Con l’esperienza vedrete che affinerete una maggiore sensibilità nel comprendere se la cottura sta procedendo nel migliore dei modi. Tenete sempre presente che molto dipende anche dalla tipologia di forno.

Prossimamente pubblicherò la preparazione del pane con il lievito madre, ma vi preannuncio che i tempi di lievitazione si allungano.

Buon appetito!

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